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A metà degli anni ‘90 gli immigrati regolari in Italia erano poco più di 500mila, circa un decennio fa raggiungevano quasi il milione e mezzo. Da allora il ritmo di crescita è stato più rapido, cosicché oggi i regolari sono intorno a 4 milioni più, presumibilmente, un milione di irregolari. La società italiana è consapevole e attrezzata rispetto ai processi di cambiamento che si sono messi in moto (e che continueranno, e hanno una dimensione “globale”) nella fase delle migrazioni internazionali?

Il nostro ritardo nell’affrontare i problemi ha avuto conseguenze assai gravi: 1) il rischio che l’immigrazione si riducesse, nella percezione diffusa, a “questione criminale”; 2) l’introduzione nel nostro ordinamento di norme illiberali, capaci di far arretrare il sistema di diritti e di garanzie; 3) la cancellazione, o comunque la sottovalutazione, della presenza straniera come risorsa positiva e fattore di sviluppo. In proposito, valgano due esempi: la qualificazione dell’immigrazione irregolare come reato e l’aggravante “per clandestinità” (quest’ultima definita, poi, incostituzionale), con la quale non si andava a colpire un comportamento criminale bensì la mera condizione di migrante e di profugo non riconosciuti.

Ma non solo. Si pensi al numero delle persone stranieri nate e cresciute in Italia che ancora oggi non si vedono riconosciuta con facilità la cittadinanza italiana.
Evidenziare queste criticità e proporre delle soluzioni legislative in grado di superarle, è utile non solo per chi le vive in prima persona, ma per l'intera società.

Sgombero dei rifugiati di via di Scorticabove, il punto della situazione

Sgombero dei rifugiati di via di Scorticabove, il punto della situazione

Il 12 luglio una delegazione formata da alcuni rifugiati sudanesi di via Scorticabove e alcuni rappresentanti della rete di solidarietà che sta dando supporto agli uomini sgomberati dalla loro casa la scorsa settimana, è stata ricevuta dall’assessora alle politiche sociali del Comune di Roma Laura

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Continua il sit-in della rete #Restiamoumani

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CONTINUA SIT-IN RETE #RESTIAMOUMANI, «DAL MINISTERO DEI TRASPORTI RISPOSTE VAGHE, ELUSIVE E FUORI TEMA. IL MINISTRO TONINELLI SI NEGA AL CONFRONTO. LA PROTESTA VA AVANTI»

ROMA, 11.07.18 – Dopo ore di protesta nonviolenta, con più di 50 attivisti incatenati all’ingresso del Ministero dei Trasporti -

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Verità e giustizia per Soumaila Sacko

Verità e giustizia per Soumaila Sacko

A Buon Diritto aderisce all'appello dell'USB (Unione Sindacale di Base) – Coordinamento Lavoratori agricoli USB -per chiedere verità e giustizia per Soumaila Sacko, il bracciante maliano e sindacalista ucciso a fucilate lo scorso 2 giugno nella piana di Gioia Tauro.

 

APPELLO

Verità e

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Lettera aperta sul permesso di soggiorno per ragioni umanitarie

Lettera aperta sul permesso di soggiorno per ragioni umanitarie

9 luglio 2018


Le organizzazioni A Buon Diritto, Acli, Action Aid, Amnesty International, ARCI, Asgi, Casa dei Diritti Sociali, Caritas Italiana, Centro Astalli, CNCA, Emergency, Federazione Chiese Evangeliche Italiane, Médecins du Monde Missione Italia, Medici per i Diritti Umani, Medici Senza

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Chiude con successo la campagna Ero Straniero: raccolte oltre 70.000 firme.

Chiude con successo la campagna Ero Straniero: raccolte oltre 70.000 firme.

Roma, 23 ottobre 2017

Si chiude con un grande successo la campagna "Ero straniero - L'umanità che fa bene". Al termine dei sei mesi a disposizione, sono oltre 70.000 le firme raccolte a sostegno della legge di iniziativa popolare che propone di cambiare politiche sull'immigrazione e superare la

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