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Adozione, ricerca delle origini, identità

1- Il racconto - Patrizia Conti 2- La ricerca degli adulti - Francesca Avon leggi tutto

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PASSAGGIO A LIVELLO
Riforme: resistenze nobili e meno nobili
Ubaldo Pacella
La modifica dello status quo in politica e non solo, costituisce in Italia una novità davvero insopportabile per troppi noti. Il nostro è un Paese in cui tutto è apparentemente mobile e possibile, tranne operare modifiche reali: di fronte a queste c’è la granitica certezza che si salvino interessi, culture, resistenze trasversali nell’illuminante versione di Tomasi di Lampedusa.
Voglio essere esplicito in un’intricata ragnatela, molto apparente, costruita con un gioco di specchi dal vago sapore illuminista attraverso il quale rifulgono i principi teorici, mentre restano nascoste nell’ombra le motivazioni indicibili, o che comunque vanno celate al popolo minuto.

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Cannabis terapeutica, in Italia è ancora un diritto negato
Nel dossier presentato da Luigi Manconi le difficoltà dei pazienti a reperire farmaci a base di cannabis. Nel 2013 solo 60 persone hanno ottenuto l'autorizzazione ad importare questi farmaci. Pronto un disegno di legge per semplificare e agevolare i meccanismi per la produzione, importazione, prescrizione e dispensazione di farmaci a base di cannabis

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Il documentario “Terra di Transito” ha vinto il premio Terre Di Nessuno

Il documentario “Terra di Transito” prodotto dall'associazione A Buon Diritto e dall’Istituto Luce – Cinecittà con il patrocinio di Amnesty International, il sostegno di Open Society Fondation, la regia di Paolo Martino, ha ricevuto dalla giuria del Nuovo Cinema Aquila a Roma il premio Terre Di Nessuno, Ritratti Marginali. Queste le motivazioni: "per l’originalità del punto di vista con cui è stata trattata la realtà dei rifugiati politici provenienti dalle zone calde del medio oriente e dei paradossi burocratici europei in cui rimangono imbrigliati, riuscendo a restituire dignità alle comunità in fuga dalla guerra."
Il film verrà proiettato nuovamente a Roma, con la partecipazione di Moni Ovadia, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, giovedì 20 giugno alle ore 21, nella sede del MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

 

Terra di Transito Official trailer

 

PASSAGGIO A LIVELLO

Grilli, Masanielli & manganelli (mediatici)

Ubaldo Pacella
Sociologia politica in soccorso di un’immagine dell’Italia che muove alle lacrime molto più che al rimpianto.
Gli analisti e commentatori si sono soffermati, sino ad oggi, in iperboliche valutazioni sulle prossime elezioni europee, nonché sulle conseguenze che queste potranno produrre nei vari contesti nazionali. Per noi in un’Italia alla disperata ricerca di un filo cui aggrapparsi per evitare il naufragio.

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Il compito della politica e quello di una mamma
Luigi Manconi e Valentina Calderone
CONSIDERIAMO DUE FRASI DI PATRIZIA MORETTI, MADRE DI FEDERICO ALDROVANDI. La prima è di ieri: «Ora tocca alla politica». È proprio così. Patrizia Moretti, per nove anni, è stata parte civile in un processo, testimone pubblica di un dolore infinito, esigente interlocutore soggetti istituzionali, voce che raccontava una verità inconfutabile, immagine di un bisogno insaziabile di giustizia.

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PASSAGGIO A LIVELLO

Sinistrati unitevi
Pubblichiamo, come è costume del nostro sito, un contributo del nostro collaboratore Ubaldo Pacella, pure se dissentiamo.
Ubaldo  Pacella  
                                                                                                               

Sinistrati reduci di mille sconfitte politiche, unitevi!
Questo potrebbe essere lo slogan, con l’impudenza che è lecita talvolta al commentatore.
Non me ne vogliano i venti insigni senatori del Partito democratico che hanno apposto la loro firma ad un disegno di legge costituzionale di riforma del Senato.
Un drappello che innalza sgualciti drappi con un rosso d’antan mentre, al di là delle forme e dell’articolato giuridico, si fa portavoce e vessillo di un irrefrenabile conformismo tradizionalista e conservatore.

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ETEROLOGA LIBERA, L'ALBERO DELLA SCIENZA NON DA' LA FELICITA'
Luigi Manconi e Federica Resta
Ma la sentenza di ieri della Consulta sulla fecondazione eterologa è davvero – come scrive Nicoletta Tiliacos - una resa alla legge del desiderio (di genitorialità) e il segno di una subordinazione dell’umanità alla tecnoscienza? Ammettere la fecondazione con gameti esterni alla coppia significa effettivamente, per riprendere ancora Tiliacos, contrapporre l’egoismo tirannico del “diritto al figlio” al diritto del figlio alla certezza delle origini? E scardinare il valore della differenza sessuale e della certezza della filiazione da un uomo e una donna? Tentare di superare l’impossibilità biologica di procreare con il ricorso alla scienza equivale alla sconfitta del diritto rispetto al mercato e alla tecnica? Ovvero a un “travolgimento dell’aspetto generativo”, con il “rischio concreto di una deriva eugenetica” (così Riccardo Chieppa, intervistato su Avvenire)?

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"Terra di transito", questo non è un paese per migranti
In concorso al Bif&st, il Festival internazionale del film di Bari, il documentario di Paolo Martino sull'odissea dei profughi che il regolamento di Dublino obbliga a rimanere in un paese senza accoglienza né prospettive. Il viaggio di Rahell, fuggito dalla Siria, attraverso le testimonianze di chi spera di ricominciare
ALESSANDRA VITALI
BARI - "Se mi avessero ucciso in Afghanistan sarei stato fortunato, perché qui muoio ogni giorno". Morire ogni giorno signifca arrivare in un paese "dove pensavo di trovare più diritti", ottenere asilo, finire in strada "senza un alloggio, la possibilità di lavorare, un aiuto".
Una vita fatta di accattonaggio, dormitori, prigione, attesa infinita di andare via, altrove, ovunque purché via dall'Italia. Perché l'Italia "è un disastro, è la discarica dell'Europa" per gli immigrati che fuggono dalle guerre ma, una volta arrivati nel nostro paese, si trovano a combattere un'altra guerra, quotidiana, contro la burocrazia, l'assenza di strutture, i pregiudizi.

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                     AL BARI INTERNATIONAL FILM FESTIVAL
 TERRA DI TRANSITO DI A BUON DIRITTO PER LA REGIA DI PAOLO MARTINO

Il dramma paradossale dei richiedenti asilo in fuga da Paesi in guerra, verso il  Nord Europa. Bloccati dove non vogliono restare: in Italia.
In concorso nella sezione documentari, il film prodotto dall’Associazione A Buon Diritto con Istituto Luce-Cinecittà. Anteprima assoluta al Festival il 10 aprile.


Inizia dal Festival di Bari, una città e un territorio simbolo nella storia delle migrazioni e dell’accoglienza, il viaggio sugli schermi italiani di Terra di transito, il docufilm di Paolo Martino, giovane reporter e documentarista, classe 1983, prodotto dall’Associazione A Buon Diritto con Luce-Cinecittà, che lo distribuisce per l’Italia, e che ha ottenuto il Patrocinio della sezione italiana di Amnesty International e il sostegno di Open Society Foundations.
Il tema delle migrazioni in Italia ed Europa, un tema urgente oramai da decenni, sottoposto ai tempi della politica – tra periodiche emergenze e perenni rimandi – e discusso tra spinte demagogiche e astrazioni statistiche, in Terra di transito viene declinato in una prospettiva spiazzante, a partire dal racconto di Rahell.

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Passaggio a livello 
L’elettroshock Renzi
Ubaldo Pacella
La politica italiana attraversa un elettroshock insospettabile: Matteo Renzi, il Gian Burrasca fiorentino, con il suo team di giovani, amici, sostenitori della prima ora costituiscono un’antinomia per l’esangue sistema socio istituzionale italiano.

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Il 5 marzo 2014 è stato approvato il disegno di legge che introduce il reato di tortura nell'ordinamento italiano.

Ecco il mio intervento in aula al Senato.

 

Lettera aperta al Ministro degli esteri Federica Mogherini sul caso di Roberto Berardi

Gentile signora Ministro Federica Mogherini,

nell'augurarle il miglior successo per la sua nuova attività, devo richiamare la sua attenzione su un'ulteriore questione che si va ad aggiungere alle troppe già presenti nella sua agenda.

In tutto il mondo, oltre 3.100 italiani si trovano detenuti nelle carceri di paesi stranieri, spesso in condizioni disumane. La sorte mi ha fatto incontrare uno di loro ed è di lui che qui le voglio parlare. Il suo nome è Roberto Berardi, è nato a Latina, ha 49 anni e tre figli.

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