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Caso Ferrulli: la Corte di Cassazione conferma la sentenza di appello. Nessun colpevole per la morte di Michele

Michele FerrulliA Buon Diritto, 3 ottobre 2017

Si è concluso ieri, con la conferma, da parte della Corte di Cassazione, della sentenza pronunciata dalla Corte d’assise d’appello di Milano, il processo sul caso di Michele Ferrulli. Nessun colpevole, dunque, per la morte del 51enne di Milano, deceduto il 30 giugno 2011 in seguito ad arresto cardiaco mentre veniva sottoposto a fermo di polizia.

Quella sera, Ferrulli stava ascoltando musica dallo stereo del suo furgone e bevendo birra insieme a due amici, nei pressi della propria abitazione in Via Varsavia, a Milano. In seguito a un segnalazione per il volume della musica troppo alto, erano accorse sul posto due pattuglie di polizia. Secondo la testimonianza dei presenti Ferrulli avrebbe, alla richiesta dei quattro agenti, esibito regolarmente i propri documenti e risposto alle loro domande. Tuttavia in pochi attimi l’uomo era stato immobilizzato, ammanettato, buttato a terra e percosso. Sarebbe morto poco dopo, malgrado l’intervento degli operatori del 118 e il trasferimento presso l’ospedale San Donato Milanese.

Il processo di primo grado si era concluso nel luglio 2014 con l’assoluzione di tutti e quattro gli imputati dall’accusa di omicidio preterintenzionale, perché il fatto non sussiste. Nel maggio 2016, benché il sostituto pg Tiziano Masini avesse chiesto di derubricare l’ipotesi di reato a omicidio colposo per due degli agenti coinvolti, il secondo grado di giudizio aveva confermato la sentenza di assoluzione.

Pubblicato: Martedì, 03 Ottobre 2017 12:17

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