Pubblicato in Le notizie del portale a buon diritto il 01 apr, 2026

Vendita di armi verso Israele: prima udienza a trattazione scritta

Vendita di armi verso Israele: prima udienza a trattazione scritta | A Buon Diritto Onlus

Roma, 31 marzo 2026


Si è svolta in forma di trattazione scritta la prima udienza davanti al Tribunale civile di Roma nell’ambito dell’azione legale promossa da A Buon Diritto, ACLI, ARCI, AssoPacePalestina, ATTAC Italia, Pax Christi e Un Ponte Per, con la partnership legale della Fondazione Hind Rajab e insieme ad Hala Abulebdeh, cittadina palestinese, contro Leonardo S.p.A. e lo Stato italiano.

L’azione chiede che vengano dichiarati nulli i contratti di fornitura militare tra Leonardo S.p.A. e lo Stato di Israele.

Il giudice ha disposto che l’udienza si svolgesse in forma scritta, senza discussione orale in presenza. In questa fase non è stata ancora emessa alcuna decisione: il giudice ha 30 giorni di tempo per pronunciarsi sui nodi preliminari della causa.

Tra le possibili decisioni che potranno essere prese vi sono le risposte a tutte le questioni procedurali sollevate da Leonardo e dallo Stato italiano, che condizionano il futuro del processo: dalla verifica della giurisdizione del giudice italiano e della legittimazione delle organizzazioni ricorrenti, alla eventuale chiamata in causa dello Stato di Israele. Il Giudice potrebbe anche  ordinare a Leonardo S.p.A. - come richiesto dalle ricorrenti - l’esibizione dei contratti oggetto del ricorso, attualmente non accessibili.

Solo a seguito di questo primo provvedimento sarà possibile comprendere con maggiore chiarezza il percorso che la causa seguirà.

L’azione legale rappresenta un passaggio importante per affermare il rispetto della Costituzione italiana e dei principi del diritto internazionale in materia di commercio di armamenti.

In un contesto in cui non si sono del tutto fermati i bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza e sono gravissime le conseguenze sulla popolazione civile, abbiamo deciso di rivolgerci a un giudice.

Questa azione legale rappresenta un passo importante per affermare il rispetto della Costituzione e del diritto internazionale e condannare le complicità nella vendita e fornitura di armi.

Le organizzazioni promotrici continueranno a sostenere questa iniziativa anche attraverso una raccolta fondi per coprire i costi del procedimento. Qui per donare.