Pubblicato in Le notizie del portale a buon diritto il 01 feb, 2026

Il nuovo Rapporto annuale sullo stato dei diritti in Italia

Il nuovo Rapporto annuale sullo stato dei diritti in Italia | A Buon Diritto Onlus

Il 28 gennaio 2026 A Buon Diritto ha presentato alla Camera dei Deputati il Rapporto sullo Stato dei diritti in Italia, che da undici anni viene portato avanti da 17 ricercatrici e ricercatori e da A Buon Diritto col supporto dell'Otto per mille Valdese.

Quello che emerge anche quest’anno dal Rapporto è un quadro preoccupante: quasi una persona su dieci in Italia rinuncia alle cure, i salari reali continuano a diminuire ma le morti sul lavoro non diminuiscono, così come non diminuisce la povertà che coinvolge anche tantissimi minori, ancora di più se si tratta di famiglie con background migratorio.

Il 94,5% dei comuni in Italia è esposto a rischio idrogeologico, e quello che è successo in Sicilia e in Calabria in questi giorni ce lo mostra bene: tuttavia le risposte sono cementificazione e grandi opere e misure repressive nei confronti di chi protesta per il clima. Rimane ancora troppo ampio il divario tra nord e sud, motivo per cui fa meno notizia quello che succede nei territori che sono da sempre stati considerati sacrificabili, tranne quando servono per il turismo e per il marketing.

Nel nostro paese il carcere soffoca le persone, con il 138,5% di sovraffollamento e 79 suicidi solo nel 2025, eppure quello che viene chiesto dal governo è più carcere, mentre vengono varati disegni di legge e decreti legge repressivi e autoritari che compromettono sempre di più la possibilità di manifestare liberamente il dissenso per student3, lavorator3, movimenti e realtà della società civile.

Permangono fortissimi stereotipi e discriminazioni nei confronti delle minoranze, delle persone con disabilità, delle persone rom e sinte, delle persone in movimento, delle persone LGBTQIA+, delle donne, e le risposte che vengono date dalla maggioranza di Governo non solo non sono sufficienti ma ci mettono di fronte al dover difendere anche quei pochi passi avanti compiuti e a dover fronteggiare misure sempre più oscurantiste, come quella di questi giorni sul ddl sulla violenza sessuale.

Mentre si tagliano fondi alla ricerca e all'università e l’Italia resta agli ultimi posti in Europa per spesa in istruzione, le istituzioni europee e italiane promuovono l’investimento nei sistemi di guerra, l’acquisto di armi e l’ingresso dell’esercito nelle scuole, in un clima internazionale di riarmo e genocidi. E rafforzano le frontiere e gli accordi con paesi terzi, provocando morte e sofferenze e violando costantemente il diritto d'asilo e i diritti umani delle persone in movimento. Sono 380 le persone che risultano disperse nel Mediterraneo solo nei giorni in cui il ciclone Harry ha colpito la Sicilia, la Calabria e la Tunisia.

Quello che però sappiamo e vediamo è che un’alternativa a tutto questo c'è: sono le persone, gli studenti e le studentesse, i movimenti, gli spazi sociali e le realtà della società civile che continuano a incontrarsi, attivarsi, mobilitarsi, nonostante la repressione. Che si sono mobilitate per la Palestina, che si stanno mobilitando contro l'oscurantismo, contro l'autoritarismo, contro la violenza patriarcale e istituzionale e contro il razzismo, che non vogliono gli sgomberi e la chiusura degli spazi sociali né la cementificazione dei territori, che praticano mutualismo e mutuo supporto.

Queste voci continuano ogni giorno ad alzarsi e a farsi sentire e a monitorare, denunciare e pretendere risposte diverse da quelle che ci sono state date finora.

Il Rapporto sullo Stato dei diritti in Italia è reso possibile da tuttɜ lɜ autorɜ che ne fanno parte. Un ringraziamento particolare dunque ad Antonio Ardolino, Angelica Gatti, Federica Resta, Benedetta Rinaldi Ferri, Chiara Pineschi, Paola Finzi, Domenico Massano, Enrico Puccini, Lorenzo Fanoli, Daniela Bauduin, Silvia Demma, Ilaria Valenzi, Francesco Damiano Portoghese, Rita Vitale, Gianfranco Nucera, Marina de Stradis, Benedetta Caporusso, Michela Pugliese e a Vittoria Bulzomi per l'enorme lavoro di coordinamento e realizzazione dei grafici. Un ringraziamento anche a Silvia Bellucci, Claudia Cervellini, Nicola Fratoianni e alla Moderatora della Tavola Valdese Alessandra Trotta.

Il Rapporto è online e consultabile qui.


Qui la rassegna stampa della presentazione dell'aggiornamento annuale del Rapporto.