Pubblicato in 2019, Notizie il 12 Nov, 2019

Comunicato stampa di Ero Straniero sulla proposta "Operazione legalità"

Comunicato stampa di Ero Straniero sulla proposta "Operazione legalità" A Buon Diritto |

Martedì 12 novembre in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati i promotori di "Ero straniero - L'umanità che fa bene" hanno presentato la proposta "Operazione legalità", ovvero un contributo alla discussione sulla manovra economica che se applicato comporterebbe benefici evidenti in termini di entrate per lo Stato e al tempo stesso permetterebbe a centinaia di migliaia di cittadini stranieri di uscire dall’ombra e dall'irregolarità.

La proposta avanzata da Ero Straniero prevede infatti un provvedimento di emersione rivolto agli immigrati che lavorano nel nostro Paese ma che non hanno i documenti in regola per essere assunti e che sono dunque vittime di sfruttamento e lavoro nero. La loro regolarizzazione varrebbe allo Stato italiano più di un miliardo di euro di entrate fiscali ogni anno.

Oltre ai benefici economici, l’emersione e la regolarizzazione produrrebbero maggiore legalità e sicurezza per tutti e restituirebbero diritti e dignità a tantissimi uomini e donne che oggi vivono come fantasmi sul territorio italiano.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Paolo Pezzati di Oxfam Italia, Filippo Miraglia di Arci nazionale, Giulia Gori di Mediterranean hope - Fcei, Renzo Sartori, presidente di Number 1 Logistics Group di Parma e Riccardo Magi.

Ero straniero è promossa da: Radicali Italiani, Fondazione Casa della carità "A. Abriani", A Buon Diritto, Acli - Associazioni cristiane lavoratori italiani, ARCI, ASGI, Centro Astalli, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza - CNCA, Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili, Oxfam Italia, ActionAid Italia, Legambiente Onlus, ASCS - Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, AOI, Fcei - Federazione Chiese Evangeliche in Italia con il sostegno di numerosi sindaci e decine di organizzazioni in tutto il paese.


Il comunicato stampa integrale.