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Scrittori invisibili

Decalogo per resistere alle influenze indesiderate

(suggerito da Philip Zimbardo in L'effetto Lucifero, Cortina, 2008)

"Ho sbagliato"- Ammettere i propri errori prima a noi stessi e poi agli altri; "darci un taglio" invece di perseverare nell'errore comporta un costo immediato, ma a lungo termine è sempre un vantaggio.

 

"Sto attento" - Ricordarsi di non vivere la vita con il pilota automatico, ma di concedersi sempre un momento zen per riflettere sul significato della situazione attuale. Praticare il pensiero critico: domandare argomenti che sostengano le affermazioni, immaginare scenari finali delle conseguenze future di qualunque pratica attuale.

"Sono responsabile" - Assumere le responsabilità delle proprie azioni mette l'attore al posto di guida, nel bene e nel male, e rende più resistenti all'influenza sociale indesiderabile. L'obbedienza all'autorità è meno cieca nella misura in cui si è consapevoli che la diffusione della responsabilità maschera semplicemente la nostra complicità collettiva in azioni discutibili.

"Affermerò la mia identità" - Non permettere agli altri di deindividuarci, di collocarci in una categoria, in uno scomparto, di trasformarci in un oggetto. Operare per cambiare qualunque condizione sociale che renda anonime le persone. Non praticare stereotipie negative: parole, etichette e battute che possono essere distruttive se sbeffeggiano altre persone.

"Rispetto l'autorità giusta ma mi ribello contro l'autorità ingiusta" - Distinguere quelli che detengono l'autorità per competenza, saggezza, anzianità o status speciale e quindi meritano rispetto, e quelli che sono pseudo-leader, imbroglioni, falsi profeti, promotori di se stessi.

"Voglio essere accettato nel gruppo, ma do valore alla mia indipendenza" - Essere accettati in un gruppo è un bisogno naturale perché siamo animali sociali, però il conformarsi a una norma del gruppo è talvolta controproducente per il bene sociale, quindi è fondamentale vagliare quando seguire la norma e quando rifiutarla.

"Sarò più attento al framing (influenza esercitata dal modo di presentare questioni)" - Il modo in cui le questioni sono presentate ha spesso più influenza degli argomenti persuasivi sviluppati. Immagini, slogan, loghi ci influenzano senza che ce ne accorgiamo (V. pubblicità). Cercare quindi di vigilare per far fronte al potere del framing sulle nostre emozioni, sui nostri pensieri.

"Equilibrerò la mia prospettiva temporale" - Quando ci facciamo intrappolare in un presente dilatato e cessiamo di fare assegnamento sul nostro senso degli obblighi passati e sul nostro senso delle responsabilità future, ci esponiamo alle tentazioni situazionali. Sviluppando una prospettiva temporale equilibrata, in cui sia possibile attivare passato, presente e futuro, si agisce più saggiamente e responsabilmente.

"Non sacrificherò le libertà personali o civili all'illusione della sicurezza" - Quando ci si trova di fronte a presunte minacce della nostra sicurezza o a una promessa di sicurezza, si può essere indotti a pensare che valga la pena sacrificare un po' delle libertà personali. Non è mai così, perché i sacrifici sono effettivi e immediati, mentre la sicurezza è una remota illusione.

"Posso contrastare i sistemi ingiusti" - Gli individui vacillano di fronte alla forza dei sistemi militari, penitenziari, di bande, sette, ecc. Ma la resistenza individuale, unita a quella di chi condivide lo stesso atteggiamento, può fare la differenza. Resistere può significare sfidare il pensiero di gruppo, ottenere aiuto da altre autorità, documentare le accuse di atti illeciti, ecc.

a cura di Luciana Scarcia

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