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Cie

Rapporto sui Centri di Identificazione ed Espulsione

sbarre25-02-2015

I Centri di Identificazione de Espulsione ( Cie)  funzionano male, costano molto e vi si sta peggio che in carcere. E’ quanto emerge dal Rapporto sui Centri di Identificazione ed Espulsione curato dalla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato.

Il Rapporto, che si pone in continuità con quello già curato dalla Commissione durante la precedente legislatura, è il risultato di un lavoro svolto tra il maggio 2013 e il settembre 2014, con successivi aggiornamenti.

Il Rapporto si apre con una sintesi ragionata del quadro normativo entro cui vengono a trovarsi tali centri, dal momento della loro istituzione come Centri di permanenza temporanea ed assistenza  ( Legge Turco-Napolitano, 1998), attraverso le varie modifiche e il progressivo allungamento dei tempi di trattenimento – fino a un massimo di 18 mesi. Grande attenzione è dedicata anche alle direttive europee sui rimpatri e alla compatibilità della normativa italiana sui Cie con queste e con il principio della libertà personale sancito dall’articolo 13 della Costituzione. Un’ampia sezione è poi dedicata a fotografare la realtà dei cinque Cie ancora funzionanti in Italia ( Bari Palese, Ponte Galeria, Torino, Gradisca d’Isonzo, Trapani Milo) a partire dalle visite effettuate negli stessi dalla Commissione. Conseguentemente, si propongono sia delle misure minime per garantire il rispetto della dignità delle persone che vi sono trattenute, sia una serie di interventi sulle procedure di identificazione ed espulsione pensate per rendere il trattenimento una misura estrema e finalizzata esclusivamente al rimpatrio.

Scarica qui il  Rapporto Cie - Sintesi

Scarica qui il Rapporto Cie

 

 Fonte immagine: www.sinistraecologialiberta.it

Pubblicato: Mercoledì, 25 Febbraio 2015 22:07

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