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Migranti, CPR Roma-Ponte Galeria: il rammarico del Garante regionale per mancata autorizzazione ministeriale ad attività culturale per le festività

ponte galeria

Migranti. CPR Roma-Ponte Galeria. Il rammarico del Garante regionale per mancata autorizzazione ministeriale ad attività culturale per le festività.

Dichiarazione di Stefano Anastasìa, Garante delle persone private della libertà nella regione Lazio:

“Spiace che il Ministero dell’interno non abbia autorizzato lo svolgimento di un’attività di balli di gruppo all’interno del Centro di permanenza per il rimpatrio di Ponte Galeria, a Roma. Si trattava di un progetto proposto dal Cemea del Lazio nell’ambito di un bando pubblico promosso da questo ufficio per alleviare le condizioni di solitudine e di sofferenza nei luoghi di privazione della libertà della regione Lazio nel corso delle festività natalizie e di fine anno. Lo scorso anno, lo stesso progetto era stato autorizzato dalla prefettura di Roma, con la partecipazione di una quindicina di donne ospiti del Centro e senza alcun problema di alcun genere. Non si capiscono, quindi, le ragioni di questo diniego, tanto più che le recenti modifiche alla disciplina dei trattenimenti nei Cpr, approvate con il decreto sull’immigrazione, prolungandone i tempi, aumentano la necessità di un’offerta di attività culturali, ricreative e di assistenza, senza le quali facilmente quella forma di privazione della libertà può risolversi in un trattamento inumano e degradante. Spero, quindi, che la mancata autorizzazione di questo progetto non costituisca un negativo precedente e che anzi possa essere riconsiderata dal Ministero e dalla Prefettura”.

 

Pubblicato: Giovedì, 27 Dicembre 2018 14:50

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