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Tutte le notizie dall'associazione a buon diritto

Tutte le notizie dall'associazione a buon diritto

A Buon Diritto nasce nel giugno del 2001 allo scopo di promuovere alcune questioni di grande rilievo pubblico, relative all'esercizio di diritti riconosciuti.
  1. Tavolo asilo nazionale: le Organizzazioni del Tavolo Asilo nazionale contrarie al DL Sicurezza-Bis.

    Il Governo, negando l’esistenza di una guerra civile in Libia, continua nell’intento di impedire qualsiasi fuga, inasprendo la lotta contro chi cerca di salvare vite umane.

    Colpisce chi risponde all’obbligo di soccorso prevedendo sanzioni amministrative per comportamenti coerenti con l’ordinamento giuridico e con i principi costituzionali, ma che agli occhi del Ministro mettono in pericolo l’Ordine Pubblico.

    Radica la competenza dei reati di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare su Procure della Repubblica impegnate nella lotta alle mafie, rischiando di distoglierle da un'attività di fondamentale importanza.

    Trasferisce le competenze interdittive del Codice della Navigazione dal Ministro delle Infrastrutture al Ministro dell’Interno, violando gli ambiti di reciproca competenza.

    Introduce norme per espellere chi è detenuto in carcere e finanzia i Paesi extra UE per le riammissioni degli stessi, senza considerare i concreti rischi di violazione di diritti umani.

    Prevede inoltre una serie di misure d’inasprimento del Codice Penale contro le legittime manifestazioni di espressione democratica.

    Le Associazioni del Tavolo Asilo Nazionale sono quindi profondamente preoccupate per come il governo sta affrontando il tema dei diritti delle persone migranti, del loro salvataggio in mare, dell'accoglienza nei territori.

    Riteniamo necessario ribadire che, come previsto dalla nostra Costituzione, l’Italia debba promuovere politiche inclusive e di accoglienza, anziché contrastare chi salva vite umane. Riteniamo altresì che non si debbano consentire respingimenti verso zone di guerra e verso porti non sicuri, cosi come denunciato dalle Nazioni Unite nella lettera inviata al nostro governo.

    Per il Tavolo Asilo Nazionale: A Buon Diritto, ACLI, ActionAid, Amnesty International Italia, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CIR,, CNCA, Comunità di S.Egidio, Comunità Papa Giovanni XXIII, Emergency ONG, Focus - Casa dei Diritti Sociali, Intersos, Legambiente, Mediterranean Hope (Programma Rifugiati e Migranti della FCEI), Medecins du Monde - Missione Italia, Oxfam, Senza Confine.

    Hanno inoltre aderito: Gruppo Abele, Libera, Mediterranea Saving Humans, Open Arms, Open Arms Italia ODV, Sea-Watch.

    Roma, 20 maggio 2019

     

  2. Per il sesto anno consecutivo un team di MEDU - Medici per i Diritti Umani è tornato a prestare prima assistenza medica, orientamento socio-sanitario e supporto legale ai lavoratori agricoli stranieri che si trovano nella Piana di Gioia Tauro per la raccolta degli agrumi. Grave sfruttamento lavorativo, marginalità sociale e abitativa, condizioni di vita estremamente precarie restano una tragica realtà per gli oltre 2000 migranti che anche quest’anno hanno raggiunto la Piana in cerca di un’occupazione. A ciò si sono aggiunti i ripetuti sgomberi, i tragici incendi che hanno portato alla morte, solo nei primi mesi dell’anno, di 3 giovani migranti e i primi effetti del cosiddetto Decreto sicurezza e immigrazione.

    Medu ha realizzato quest’anno – oltre alle attività di cura e orientamento rivolte a tutti i migranti – un progetto pilota che ha previsto attività di formazione e inserimento lavorativo per un ristretto numero di beneficiari in un ambito specializzato dell’attività agricola, nell’ottica di sperimentare un modello di inclusione socio-lavorativa alternativo all’economia dei ghetti e dello sfruttamento. Da alcuni mesi, anche A Buon Diritto ha aderito a questo progetto svolgendo orientamento e assistenza legale nella piana.

    Il 15 maggio nella Sala Consiliare di San Ferdinando, in una conferenza stampa, sono stati presentati i dati sulle condizioni di vita, di lavoro e di salute raccolti dal team della clinica mobile da febbraio ad aprile 2019. Oltre ai team di Medu e A Buon Diritto sono stati invitati ad intervenire alla conferenza stampa, per approfondire le specifiche problematiche e discutere le possibili soluzioni, il sindaco del Comune di San Ferdinando, il Prefetto di Reggio Calabria, la Segretaria Generale della Cgil di Gioia Tauro, l’Assessore al lavoro e welfare della Regione Calabria e un Rappresentante del Comitato per il riutilizzo e il recupero delle case vuote nella Piana di Gioia Tauro.

    Qui il V Rapporto sulle condizioni di vita e di lavoro dei braccianti stranieri nella Piana di Gioia Tauro.

  3. Questa mattina Simone Sapienza, segretario di Radicali Roma, Carlo Stasolla, presidente associazione 21 luglio e Valentina Calderone, direttrice di A Buon Diritto, insieme all'avvocato Francesco Mingiardi, hanno depositato in Procura un esposto per denunciare i fatti di Casal Bruciato e gli episodi di violenza che si sono verificati nelle scorse settimane in varie periferie romane contro i legittimi assegnatari di case popolari di etnia rom.

    Il reato ipotizzato è quello di minacce (articolo 612 del c.p.), sia in riferimento alle frasi riportate dalla stampa come "ti stupro" o "ti sgozzo ragazzino", ma anche a prescindere da queste, visto che secondo la legge “… anche un mero comportamento può presentare i connotati della minaccia", con l'aggravante dell'odio razziale. In più, ci sono la propaganda e l'istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa e l'ipotizzata natura sediziosa di queste manifestazioni.

    "Denunciare ciò che è accaduto a Casal Bruciato e gli altri episodi fotocopia portati avanti nei mesi scorsi, ci sembrava l'unico modo per tentare di fermare questa spirale di violenza spaventosa e gratuita che si sta ingigantendo nella Capitale . Faremo tutto il necessario per impedire che una manciata di fascisti continui a perpetrare istanze razziste e xenofobe sulla pelle di persone indifese, senza che nessuno muova un dito per impedirlo. Quello che è successo non può passare sotto traccia, non è più possibile girarsi dall'altra parte".

  4. Dopo la manifestazione di ieri, 8 maggio, in via Satta a Roma, la Campagna LasciateCIEntrare insieme a Nonna Roma, Sportello Tuteliamoci-Astra 19, A Buon Diritto, Alterego-Fabbrica dei Diritti, Baobab Experience, Adif, Arci Roma, Focus Casa dei diritti sociali, Lunaria e molti singoli e privati cittadini, hanno deciso di presentare un esposto alla Procura di Roma contro CasaPound.

    La gravità di quanto sta avvenendo a Casal Bruciato, a Roma, è sotto gli occhi di tutti. I quotidiani e le televisioni hanno ampiamente documentato quanto accaduto in questi giorni, non sempre evidenziando in modo adeguato quanta violenza fosse contenuta in talune manifestazioni.

    Non si può infatti qualificare come “protesta”dei residenti, l’ennesimo teatrino messo in campo da CasaPound in una delle periferie della nostra città, sostenuto - peraltro - da uno sparuto gruppo di persone.

    Così come risulta inspiegabile l’atteggiamento delle forze dell’ordine che, non intervenendo tempestivamente e nemmeno in seguito alle evidenti violazioni degli esponenti di CasaPound, hanno reso loro possibile di agire indisturbati per più di due giorni. Quelle stesse forze dell’ordine che, in tenuta antisommossa, hanno ostacolato gli attivisti e i cittadini giunti ieri sul posto per dimostrare tutta la loro solidarietà alla famiglia colpita da questa ignobile vicenda.

    Sicuramente quanto accaduto al Salone del Libro di Torino e la risposta popolare che ieri si è avuta a Casal Bruciato evidenziano come la battaglia contro il fascismo sia da combattersi su un piano sociale e culturale, non lasciando a questi esponenti dell’estrema destra alcuna agibilità nelle nostre città.

    Siamo convinti, però, anche della necessità di non poter lasciare impunite le azioni di queste organizzazioni neofasciste, che si sono palesate in tutta la loro violenza nei contro della famiglia rom assegnataria di un alloggio popolare.

    Infatti, l’inquietante presenza di un gazebo fisso di CasaPound sotto l’abitazione, gli insulti razzisti, le violente aggressioni verbali e le pesanti minacce non possono essere legittimati come mere azioni di “protesta”, configurando gravi reati che vanno dalla violenza privata, alle minacce, alla propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale fino all’ apologia del fascismo e a manifestazioni fasciste.

    Per questo come associazioni abbiamo deciso di presentare un esposto, per ribadire che non ci faremo intimidire ulteriormente e che non lasceremo alcuno spazio a chi intende cavalcare e fomentare l’ondata d’odio che si sta diffondendo nel nostro Paese.

     

  5. sabir2018Migranti, Festival Sabir, quinta edizione dal 16 al 19 maggio a Lecce. Michele Emiliano: Puglia propone collaborazione stabile con il Festival insieme alle Regioni del sud.

    “Sabir”, il lessico spiccio che nasce dal contatto tra comunità linguistiche differenti, ora è anche sinonimo di incontri. Dal 16 al 19 maggio, Lecce ospita Sabir, Festival diffuso delle Culture mediterranee. Con gli occhi puntati sull'Europa e sul ruolo che ha nel bacino, questa edizione porta in scena nelle piazze barocche e nei celebri salotti di pietra salentina le mille facce del mare: cultura, economia e politica per una quattro giorni ad alta intensità. Migrazioni e diritti, informazione e confini, modelli di accoglienza e appunti di viaggio, per ribadire attraverso una serie lezioni mediterranee, novità e fulcro di questa edizione, ma anche con incontri, concerti e film, che non c'è democrazia senza apertura agli altri.

    “Sabir è una grande occasione per la Puglia - ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - è la prima volta che ospitiamo questa manifestazione che ha finalità formative e di coinvolgimento popolare nelle problematiche legate al movimento delle persone sulla terra.

    Una circostanza - sottolinea - che fa parte della storia dell'umanità, non può essere fermata, può solo essere migliore o peggiore. La Regione Puglia - continua - sostiene questo sforzo e ha proposto oggi di rendere istituzionale il rapporto delle varie regioni, soprattutto del Sud che sono quelle più interessate a questi fenomeni”.

    Il Festival Sabir vuole costruire ponti e contribuire all’abbattimento dei muri: è questa l’ambizione che ci siamo dati”, ha detto la curatrice del Festival, Sara Prestianni.

    Anche per questa edizione ci saranno relatori internazionali, quali l'algerino Tahar Lamri, scrittore e giornalista, Taqadum Al-Khatib di Egyptian Human rights Forum e Wadih Al Asmar, presidente Euromed Rights Network, rappresentanti della società civile italiana e internazionale. Teatro, letteratura e musica sono i punti cardinali anche di questa quinta edizione di Sabir, che dopo Lampedusa, Pozzallo, Siracusa e Palermo ripropone la fortunata formula di incontri, laboratori, concerti e performance per trovare il bandolo comune della lingua mediterranea.

    Secondo Oliviero Forti, responsabile Politiche migratorie e protezione internazionale Caritas Italiana, “Gli spazi di confronto si stanno sempre più riducendo. Per questo il Festival Sabir è sempre più importante: per raccontarsi e per raccontare cosa sta accadendo”.

    Antonio Russo, consigliere di presidenza nazionale Acli, ribadisce che “Il Festival è un momento di confronto per ripensare le politiche in tema di migrazioni e sfruttamento. La società civile si incontra per cercare nuove soluzioni per contrastare il sentimento antirazzista, in evidente crescita”.

    Per la Cgil interviene il Segretario generale pugliese Pino Gesmundo, secondo cui “Mediterraneo e Mezzogiorno sempre stati luoghi di opportunità, scambio e contaminazione culturale. La Cgil c'è, la creazione di buon lavoro passa anche dalla valorizzazione dei rapporti internazionali”.

    “Saranno giorni intensi - conclude Filippo Miraglia - in cui vogliamo occuparci di un mare che un tempo significava rapporti e unione di popoli, mentre ora purtroppo troppe volte è associato alla morte di persone in cerca di futuro; saranno giorni di sostegno a quei principi di umanità a cui ci ispiriamo”.

    Il programma completo è su www.festivalsabir.it

     

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