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Tutte le notizie dall'associazione a buon diritto

Tutte le notizie dall'associazione a buon diritto

A Buon Diritto nasce nel giugno del 2001 allo scopo di promuovere alcune questioni di grande rilievo pubblico, relative all'esercizio di diritti riconosciuti.
  1. mare jonioIl salvataggio di un gruppo di 98 naufraghi in acque internazionali davanti alla Libia, un Paese in guerra dove da anni vengono perpetrati crimini contro l’umanità, da parte della Mare Jonio, una nave della piattaforma della società civile italiana Mediterranea, è una buona notizia per questo Paese e per la comunità internazionale.
     
    Alcune delle persone a bordo erano già morte purtroppo e la situazione di pericolo era del tutto evidente e il salvataggio italiano ha potuto salvare 98 vite umane, tra le quali, come abbiamo potuto vedere dalle immagini, bambini piccoli e donne incinte. Quel tratto del Mediterraneo in questi anni è stato teatro di numerose tragedie non frutto del fato, quanto prodotto delle scelte dei governi europei, compreso quello italiano.
     
    La Libia non può essere considerato porto sicuro per lo sbarco dei migranti a bordo perché è proprio dall’inferno libico che quelle persone stanno fuggendo, dopo aver subito ogni tipo di violenza e vessazioni. Pertanto l’ipotesi di rimandare indietro in Libia, ricorrendo alla cosiddetta guardia costiera libica, quelle persone in fuga, è da ritenersi irresponsabile e contraria al diritto internazionale. Inoltre, in un momento in cui le avverse condizioni climatiche rendono difficile la navigazione e complicano la situazione di salute già precaria degli altri migranti a bordo, occorre agire con urgenza.
     
    È bene ricordare, infine, che la nave battente bandiera italiana in acque internazionali è sotto la giurisdizione e la responsabilità del nostro paese.
    Sapere che il Viminale abbia deciso di far scendere a terra donne, bambini e ammalati è una buona notizia ma ribadiamo la necessità e l’urgenza di fornire da parte dell'Italia l’accesso ad un porto alla Mare Jonio per procedere allo sbarco di tutte le persone a bordo in conformità con il nostro ordinamento giuridico.
     
    Facciamo appello al presidente incaricato Giuseppe Conte e alla futura coalizione di governo affinché l’Italia promuova con urgenza un programma di ricerca e salvataggio a livello europeo, che preveda un meccanismo rapido e funzionale di sbarco e la conseguente eventuale ripartizione dei naufraghi salvati, nella direzione di soluzioni sostenibili e strutturate nella legislazione e nelle politiche europee, come anche recentemente dichiarato dallo stesso Presidente incaricato.
     
    A Buon Diritto,Acli - Associazioni cristiane lavoratori italiani,ActionAid Italia,Amnesty International - Italia,Arci nazionale,Associazione Studi Giuridici Immigrazione,Avvocato di strada Onlus,Caritas Italiana,Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza - CNCA,FOCUS-Casa Dei Diritti Sociali, Comunità di Sant'Egidio, Comunità Papa Giovanni XXIII,EMERGENCY,Intersos, FCEI-Mediterranean hope, Médecins du Monde - missione Italia,Medici Senza Frontiere,Oxfam Italia,Save the Children Italia.
  2. EroStranieroGiovedì 11 luglio, ore 10.00 - 13.00 Sala dei Gruppi della Camera dei deputati (Via di Campo Marzio, 78). A margine dell'esame della pdl d'iniziativa popolare "Ero straniero" alla Camera, i promotori della campagna lanciano un confronto tra i parlamentari e i rappresentanti di Banca d'Italia, Confindustria, Cia-Agricoltori italiani, Istat, Inps e Fondazione Leone Moressa.

    Nel mese di aprile scorso è stata avviata in Commissione affari costituzionali alla Camera dei deputati la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari”, sottoscritta da 90.000 cittadini italiani e depositata il 27 ottobre 2017 dal Comitato promotore della campagna "Ero straniero". Il testo è frutto del lavoro e dell'esperienza di tante realtà, anche molto diverse tra loro impegnate sull’immigrazione a vari livelli che, partendo dall'analisi delle dinamiche relative alla presenza e al contributo dei lavoratori stranieri al nostro sistema produttivo, chiedono di modificare l'attuale Testo unico.

    Da qui l'esigenza di coinvolgere i parlamentari impegnati nell'esame della pdl popolare in un confronto con il mondo produttivo, Banca d'Italia e i principali istituti di statistica e ricerca, alla luce dei contributi in materia di immigrazione che tali organizzazioni e istituzioni hanno offerto in questi anni. Sono due gli aspetti centrali della proposta legislativa su cui si concentreranno i partecipanti al convegno: l'introduzione di canali di ingresso per lavoro che facilitino l’incontro dei datori di lavoro italiani con i lavoratori dei Paesi terzi, questi ultimi da selezionare anche attraverso intermediari sulla base delle richieste di figure professionali dall'Italia; la possibilità di regolarizzare gli stranieri radicati nel territorio che si trovino in situazione di soggiorno irregolare a fronte della disponibilità di un lavoro o di legami familiari, sul modello di Spagna e Germania.

    Nella prima sessione, alle 10.00, interverranno Luigi Cannari, Banca d'Italia, Vice Capo Dipartimento Economia e statistica; Claudio Ceccarelli, Istat, Direttore Sistema integrato lavoro, istruzione e formazione; Massimo Marchetti, Confindustria, Area lavoro, welfare e capitale umano; Chiara Tronchin, Ricercatrice della Fondazione Leone Moressa; Cinzia Pagni, CIA - Agricoltori italiani, responsabile cooperazione internazionale e agricoltura sociale, Filippo Pagano, Inps, Direzione coordinamento metropolitano di Milano. Modera Annalisa Camilli (Internazionale).

    A seguire, alle 11.30, si terrà una tavola rotonda con i deputati dei diversi gruppi parlamentari coinvolti nell’esame della proposta popolare in prima Commissione alla Camera. Modera Francesca Schianchi (La Stampa). I giornalisti interessati sono pregati di accreditarsi scrivendo a magi_r@camera.it oppure contattando l’ufficio stampa della Camera. Per gli uomini è obbligatorio indossare la giacca. Ero straniero - L’umanità che fa bene è promossa da: Radicali Italiani, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD, insieme a Oxfam Italia, ActionAid Italia, Legambiente Onlus, ASCS - Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, AOI, Fcei - Federazione Chiese Evangeliche Italiane, con il sostegno di numerosi sindaci e organizzazioni impegnate sul fronte dell’immigrazione. Il titolo della proposta di legge è “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari”. Relatore in Commissione Affari Costituzionali è il deputato Riccardo Magi.

    La pdl si compone di 8 articoli che prevedono: l’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di occupazione e attività di intermediazione tra datori di lavoro italiani e lavoratori stranieri non comunitari; la reintroduzione del sistema dello sponsor; la regolarizzazione su base individuale degli stranieri “radicati”; nuovi standard per riconoscere le qualifiche professionali; misure per l'inclusione attraverso il lavoro dei richiedenti asilo; il godimento dei diritti previdenziali e di sicurezza sociale maturati; l’uguaglianza nelle prestazioni di sicurezza sociale; maggiori garanzie per un reale diritto alla salute dei cittadini stranieri; l’effettiva partecipazione alla vita democratica col voto amministrativo e l’abolizione del reato di clandestinità.

     

  3. Sea Watch24 giugno 2019

    Sea Watch: 40 Organizzazioni scrivono al presidente Conte chiedendo con urgenza un porto sicuro per i minorenni e le altre persone a bordo della Sea Watch 3.

    “Apprezziamo che nei giorni scorsi l’Italia abbia consentito lo sbarco di bambini, donne incinte e altre persone vulnerabili. Resta tuttavia di urgenza inderogabile che tutte le persone a bordo, in particolare i minorenni e le altre persone vulnerabili, possano toccare terra in un porto sicuro nel minor tempo possibile e che alle valutazioni politiche venga anteposta la tutela della vita e dell’incolumità degli esseri umani”.

    Questo il messaggio contenuto nella lettera inviata venerdì al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte da oltre 40 associazioni e organizzazioni impegnate per la tutela dei diritti dei minorenni e di rifugiati e migranti, in riferimento alle 42 persone a bordo della nave Sea Watch, giunta ormai al suo 12° giorno nel Mediterraneo.

    Ricordando le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, i 40 firmatari chiedono che l’Italia adempia ai suoi doveri di solidarietà, assistenza e accoglienza, così come previsto dalla Costituzione Italiana e dal diritto internazionale.

    Sottolineando come la Sea Watch non possa ottemperare all’ordine di ricondurre le persone salvate in Libia, in quanto porto non sicuro, le Organizzazioni firmatarie dell’appello evidenziano la necessità che l’Italia e gli altri Stati coinvolti collaborino attivamente al completamento delle operazioni di soccorso con il rapido approdo in un porto sicuro di tutte le persone a bordo e chiedono al Presidente Conte di ricorrere alle sue responsabilità per fare sì che le operazione di sbarco possano essere condotte nelle prossime ore, assicurando l’opportuna immediata presa in carico dei minorenni ancora a bordo e di tutte le altre persone bisognose di cure e supporto.

     

    La lettera è stata firmata da:

    A Buon Diritto, ACP – Associazione Culturale Pediatri, Amnesty International Italia, ANFAA – Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie, ANPEF – Associazione nazionale dei pedagogisti familiari, Arci, ASGI, Associazione Antigone, Associazione Antonia Vita – Carrobiolo, Associazione “A Roma, Insieme – Leda Colombini”, Associazione La Rosa Roja Onlus, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Associazione 21 Luglio Onlus, CAMMINO – Camera Italiana avvocati per la persona, le relazioni familiari e i minorenni, Casa dei diritti sociali – FOCUS, Centro Astalli, CIAI – Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, CINI – Coordinamento Italiano NGO Internazionali, CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati, CISMAI – Coordinamento Italiano dei Servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia, Cittadinanzattiva, CNCA – Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, Coordinamento Genitori Democratici – CGD, EDI Onlus, FCEI – Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Fondazione L’Albero della Vita, Fondazione Mission Bambini, Fondazione Roberto Franceschi Onlus, INTERSOS, l’abilità Onlus, La Gabbianella e altri animali Onlus, L’altro diritto Onlus, MAMI – Movimento Allattamento Materno Italiano OdV, Médecins du Monde – Missione Italia, MEDU - Medici per i Diritti Umani, Medici Senza Frontiere, Oxfam, Salesiani per il Sociale APS, Save The Children Italia, SAO – Saveria Antiochia Osservatorio Antimafia, Senzaconfine, SOS Villaggi dei Bambini, Terre des Hommes.

  4. Tavolo asilo nazionale: le Organizzazioni del Tavolo Asilo nazionale contrarie al DL Sicurezza-Bis.

    Il Governo, negando l’esistenza di una guerra civile in Libia, continua nell’intento di impedire qualsiasi fuga, inasprendo la lotta contro chi cerca di salvare vite umane.

    Colpisce chi risponde all’obbligo di soccorso prevedendo sanzioni amministrative per comportamenti coerenti con l’ordinamento giuridico e con i principi costituzionali, ma che agli occhi del Ministro mettono in pericolo l’Ordine Pubblico.

    Radica la competenza dei reati di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare su Procure della Repubblica impegnate nella lotta alle mafie, rischiando di distoglierle da un'attività di fondamentale importanza.

    Trasferisce le competenze interdittive del Codice della Navigazione dal Ministro delle Infrastrutture al Ministro dell’Interno, violando gli ambiti di reciproca competenza.

    Introduce norme per espellere chi è detenuto in carcere e finanzia i Paesi extra UE per le riammissioni degli stessi, senza considerare i concreti rischi di violazione di diritti umani.

    Prevede inoltre una serie di misure d’inasprimento del Codice Penale contro le legittime manifestazioni di espressione democratica.

    Le Associazioni del Tavolo Asilo Nazionale sono quindi profondamente preoccupate per come il governo sta affrontando il tema dei diritti delle persone migranti, del loro salvataggio in mare, dell'accoglienza nei territori.

    Riteniamo necessario ribadire che, come previsto dalla nostra Costituzione, l’Italia debba promuovere politiche inclusive e di accoglienza, anziché contrastare chi salva vite umane. Riteniamo altresì che non si debbano consentire respingimenti verso zone di guerra e verso porti non sicuri, cosi come denunciato dalle Nazioni Unite nella lettera inviata al nostro governo.

    Per il Tavolo Asilo Nazionale: A Buon Diritto, ACLI, ActionAid, Amnesty International Italia, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CIR,, CNCA, Comunità di S.Egidio, Comunità Papa Giovanni XXIII, Emergency ONG, Focus - Casa dei Diritti Sociali, Intersos, Legambiente, Mediterranean Hope (Programma Rifugiati e Migranti della FCEI), Medecins du Monde - Missione Italia, Oxfam, Senza Confine.

    Hanno inoltre aderito: Gruppo Abele, Libera, Mediterranea Saving Humans, Open Arms, Open Arms Italia ODV, Sea-Watch.

    Roma, 20 maggio 2019

     

  5. Per il sesto anno consecutivo un team di MEDU - Medici per i Diritti Umani è tornato a prestare prima assistenza medica, orientamento socio-sanitario e supporto legale ai lavoratori agricoli stranieri che si trovano nella Piana di Gioia Tauro per la raccolta degli agrumi. Grave sfruttamento lavorativo, marginalità sociale e abitativa, condizioni di vita estremamente precarie restano una tragica realtà per gli oltre 2000 migranti che anche quest’anno hanno raggiunto la Piana in cerca di un’occupazione. A ciò si sono aggiunti i ripetuti sgomberi, i tragici incendi che hanno portato alla morte, solo nei primi mesi dell’anno, di 3 giovani migranti e i primi effetti del cosiddetto Decreto sicurezza e immigrazione.

    Medu ha realizzato quest’anno – oltre alle attività di cura e orientamento rivolte a tutti i migranti – un progetto pilota che ha previsto attività di formazione e inserimento lavorativo per un ristretto numero di beneficiari in un ambito specializzato dell’attività agricola, nell’ottica di sperimentare un modello di inclusione socio-lavorativa alternativo all’economia dei ghetti e dello sfruttamento. Da alcuni mesi, anche A Buon Diritto ha aderito a questo progetto svolgendo orientamento e assistenza legale nella piana.

    Il 15 maggio nella Sala Consiliare di San Ferdinando, in una conferenza stampa, sono stati presentati i dati sulle condizioni di vita, di lavoro e di salute raccolti dal team della clinica mobile da febbraio ad aprile 2019. Oltre ai team di Medu e A Buon Diritto sono stati invitati ad intervenire alla conferenza stampa, per approfondire le specifiche problematiche e discutere le possibili soluzioni, il sindaco del Comune di San Ferdinando, il Prefetto di Reggio Calabria, la Segretaria Generale della Cgil di Gioia Tauro, l’Assessore al lavoro e welfare della Regione Calabria e un Rappresentante del Comitato per il riutilizzo e il recupero delle case vuote nella Piana di Gioia Tauro.

    Qui il V Rapporto sulle condizioni di vita e di lavoro dei braccianti stranieri nella Piana di Gioia Tauro.

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