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Il business della marijuana legale fa volare l'economia del Colorado

Da Il Messagero del 20 gennaio 2015
di Alessandro Di Liegro

La legalizzazione della marijuana in Colorado, negli Stati Uniti, ha fruttato un giro economico da circa un miliardo di dollari di vendite in un solo anno.

Della riforma che ha consentito l'uso della sostanza a scopo ricreativo, datata Gennaio 2014, si ricordano più le polemiche antecedenti e le seguenti file davanti agli shop che dell'impatto sociale ed economico che ha avuto sullo Stato americano.

Nella capitale, Denver, si registrano più di 60 negozi dove consumare marijuana, i quali vendono biscotti, creme, pipette, t shirt oltre che diverse tipologie della sostanza, come se si fosse in uno dei famosi coffee shop di Amsterdam. Dal punto di vista sociale vi è stata una rivoluzione culturale non da poco in uno Stato dove poco più di dieci anni fa era proibito vendere alcolici di domenica mentre ora chiunque abbia più di 21 anni può comprare, in pratica, sostanze stupefacenti.

L'approvazione dell'emendamento 64, che permette appunto la vendita della marijuana, aveva inizialmente causato qualche preoccupazione alla polizia locale che temeva un incrementarsi della microcriminalità e dei disordini pubblici causati da clienti eccessivamente “strafatti”. Al contrario, queste paure si sono rivelate infondate mentre sono sempre di più i turisti attratti dalla possibilità di sperimentare la “marijuana culture” della città e sono centinaia i posti di lavori creati fra cui quello del “critico della cannabis” sui giornali cittadini.

Lo Stato del Colorado, inoltre, ha incassato circa 60 milioni di dollari di tasse dall'indotto legato alla legalizzazione della marijuana. Di questi soldi, 4 milioni sono stati utilizzati per migliorare la vivibilità della città.

«Bene o male non è cambiato nulla – dice un poliziotto al giornalista della CBC Reg Sherren – non abbiamo registrato un aumento delle chiamate, né alcun tipo di problema relativo al nostro lavoro».
Nonostante tutto, però, le critiche e le preoccupazioni frenano alcuni dei più importanti uomini politici dello Stato: il Governatore John Hickenlooper ha di recente definito la legalizzazione come una scelta incosciente, mentre il sindaco della capitale Denver ha affermato la sua contrarietà all'emendamento 64.

A causa del fatto che lo spaccio di marijuana rimane un reato federale, la maggior parte delle banche, inoltre, sono riluttanti ad accogliere richieste di prestiti, mutui e di credito da parte dei rivenditori i quali non possono accettare carte di credito o di debito.

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