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Created Date Friday, 03 June 2016
Modified Date Friday, 03 June 2016
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Abolire il carcere

Abolire il carcere ManconiScritto da Luigi Manconi, da Stefano Anastasia, ricercatore di Filosofia del diritto, da Valentina Calderone, direttrice di  A Buon Diritto e da Federica Resta, avvocata impegnata nel settore, Abolire il carcere illustra una serie riforme "ragionate e possibili" per cambiare: fra queste, la differenziazione delle pene, la depenalizzazione per i reati meno gravi, l'abolizione dell'ergastolo, l'applicazione di misure alternative a largo raggio, le sanzioni pecuniarie, l'esclusione dei minori dal carcere e la concessione dei domiciliari alle detenute con figli fino ai 10 anni.

“Abolire il carcere” non è una provocazione, come potrebbe sembrare a prima vista, ma una “ragionevole proposta per la sicurezza dei cittadini”.

Created Date Friday, 07 November 2014
Modified Date Friday, 07 November 2014
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Accogliamoli tutti

altAccogliere tutti. È questa l’unica politica efficace in materia di immigrazione. È la soluzione più utile e produttiva per gli immigrati, ma soprattutto per gli italiani. In questo pamphlet Luigi Manconi e Valentina Brinis dimostrano, con argomenti sempre basati sulla realtà dei dati e dei fatti, che l’arrivo di donne e uomini stranieri è un’opportunità di salvezza per una società invecchiata e immobile come la nostra, per il suo dissestato sistema produttivo e il suo welfare in crisi. Le politiche dei respingimenti e della repressione, dietro cui si cela spesso un’ostilità intrisa di xenofobia e tentata dal razzismo, sono disastrose perché contrarie alle esigenze profonde dell’economia e della società. Sono politiche costose, che favoriscono l’aumento della criminalità e il lavoro nero. 

Created Date Tuesday, 24 January 2017
Modified Date Tuesday, 24 January 2017
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Contenere la contenzione

Sintesi del Rapporto di A Buon Diritto

contenerelacontenzione

Pubblichiamo la sintesi della nostra ricerca "Contenere la contenzione meccanica in Italia. Primo rapporto sui diritti negati dalla pratica di legare coercitivamente i pazienti psichiatrici nei Spdc", a cura di Sergio Mauceri.

La contenzione meccanica, che consiste principalmente nel legare i polsi e le caviglie del paziente per immobilizzarlo al letto, è una pratica sconosciuta ai più nonostante sia molto frequente in moltissime strutture: i servizi psichiatrici di diagnosi e cura (Spdc), i servizi di neuropsichiatria infantile, le residenze sanitarie assistenziali (Rsa), i reparti di medicina e quelli geriatrici, i pronto soccorso, le residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), le case di cura private e le comunità terapeutiche. Si stima che nei reparti psichiatrici per acuti, in Italia, avvengono in media 20 contenzioni ogni 100 ricoveri. È un problema molto esteso quindi, che coinvolge migliaia di persone in tutto il Paese ogni giorno.

Created Date Friday, 07 November 2014
Modified Date Friday, 07 November 2014
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L'articolo3: primo rapporto sullo stato dei diritti in Italia

Articolo3 presentazioneArriva il primo rapporto periodico sullo stato di attuazione dei diritti fondamentali della persona e delle garanzie poste a protezione delle minoranze. Pensato per valutare e «misurare» il riconoscimento o il mancato riconoscimento, l’effettiva attuazione o l’inosservanza, dei diritti e delle garanzie correlati al pieno esercizio delle prerogative fondamentali della persona: dalla libertà personale alla libertà di movimento, dalla libertà religiosa alla libertà sessuale, alla libertà dalle discriminazioni di qualunque origine e dalle violenze comunque motivate. Tra i temi trattati, disabilità, omosessualità e diritti, il pluralismo religioso, minoranze, migrazioni e integrazioni, profughi e richiedenti asilo, giustizia e garanzie, libertà di espressione e informazione, dati sensibili, riservatezza e diritto all’oblio. E ancora: la tutela dei minori, l’istruzione e la mobilità sociale, la libertà femminile e l’autodeterminazione, il diritto alla salute e la libertà terapeutica, le garanzie del lavoro e quelle del reddito, la protezione dell’ambiente.

Created Date Friday, 07 November 2014
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Quando hanno aperto la cella

altIn Italia in carcere si muore. Alcuni sono suicidi, altri no. E si può morire nel reparto detentivo di un ospedale, come Stefano Cucchi; per strada, come Federico Aldrovandi; legati mani e piedi a un letto di contenzione, come Franco Mastrogiovanni. Si può morire anche durante un arresto, una manifestazione di piazza, un trattamento sanitario obbligatorio.
Quando hanno aperto la cella porta alla luce le storie di persone che sono entrate in prigione, in caserma o in un reparto psichiatrico e ne sono uscite senza vita. Ricostruisce vicende processuali tormentate, in cui la tenacia di familiari e avvocati si è scontrata con opacità, omertà e, a volte, coperture istituzionali. Racconta di uno Stato che si ricorda di recludere, sorvegliare e punire, ma spesso dimentica di tutelare e rispettare gli individui che gli sono affidati.

Created Date Wednesday, 05 October 2016
Modified Date Tuesday, 04 October 2016
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Rapporto della rete legale di supporto a via Cupa

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Baobab: il trasito dei migranti e la negata accoglienza

La rete di supporto legale - realizzata da A Buon Diritto, Action Diritti in Movimento, Baobab Experience, Consiglio Italiano per i Rifugiati e Radicali Roma - ha svolto un'attività di orientamento e tutela legale. Ecco un bilancio dei dati relativi alle persone intercettate a via Cupa e dei loro bisogni.

Citrino visual&design Studio  fecit in a.d. MMXIV