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Travaglio o Saviano
Il moralismo conventicolare del mozzorecchi produce cattiva scrittura, altro che “Gomorra” Luigi Manconi Credo di aver capito, infine, perché Roberto Saviano scriva così bene e perché Marco Travaglio scriva così male. Sia chiaro: la scrittura di quest’ultimo ha un enorme successo e, dunque, piace, piace tantissimo. Innanzitutto perché è sommamente corriva, blandisce i più consolidati stereotipi e titilla quel senso comune che (sintetizzo brutalmente Antonio Gramsci) è la negazione del buon senso. Insomma, rassicura e conforta.
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Il primato dei diritti Luigi Manconi Poco più di una settimana fa sono accaduti alcuni fatti di grande importanza per una istituzione delegata a svolgere un ruolo tra i più delicati e cruciali: la Polizia di Stato. La Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva la sentenza di condanna, a carico di funzionari e altissimi dirigenti di quel corpo per i “fatti di Genova” del 2001. A distanza di meno di 24 ore il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, ha dichiarato: “Il G8 di Genova e' una pagina dolorosa per la polizia: Ho visto le immagini di quello che e' successo all'interno della Diaz e non condivido nulla di quell'operazione”.
Cittadinanza questione moraleLuigi Manconi
Esistono ancora idee e valori capaci di distinguere nitidamente tra conservazione e progresso, tra posizioni reazionarie e posizioni riformiste e – in buona sostanza – tra destra e sinistra? Il mondo è cambiato dalle fondamenta, le ideologie si sono sgretolate e le appartenenze via via deperiscono e, soprattutto, le fratture sociali seguono percorsi nuovi e imprevedibili. Eppure. Eppure resistono contraddizioni e conflitti che, tuttora, consentono di aggregare movimenti e di mobilitare energie e passioni intorno alla tutela dei diritti fondamentali della persona e della sua dignità. Non solo Bossi-Fini. Un dossier sull'anno nero per il diritto d'asilo in Italia
Luigi Manconi Tra il 20 e il 26 giugno, tra la Giornata mondiale del rifugiato e quella contro la tortura (e Dio solo sa quante volte i richiedenti asilo siano stati vittime di “trattamenti inumani e degradanti”, che è difficile chiamare altrimenti), A Buon Diritto Onlus ha discusso con il Ministro Cancellieri e con le associazioni, con il capo della Polizia e quello della Protezione civile, con il Presidente della Camera e con i gruppi parlamentari, Lampedusa non è un’isola. Profughi e migranti alle porte dell’Italia. È questo il titolo e il sottotitolo di un Rapporto dedicato ai fatti, alle cronache e agli avvenimenti istituzionali accaduti nel 2011 (scaricabile dal sito abuondiritto.it). I dati essenziali sono così riassumibili: circa 60000 arrivi via mare (in gran parte dovuti ai flussi originati dai sommovimenti nord-africani); e poi: 37.350 richieste di protezione internazionale, 2813 minori non accompagnati giunti dalle coste africane e censiti nelle strutture di accoglienza; e, infine, la cifra crudele (imprecisa per difetto) dei 2160 dispersi nel Mediterraneo. Cittadinanza scelta giusta
Luigi Manconi Ha fatto benissimo il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ad affermare che la prima legge del futuro governo di centro sinistra sarà quella che permetterà ai bambini stranieri nati in Italia di ottenere la cittadinanza del nostro paese. Gli avversari l’hanno definita una “mossa elettorale” e mi viene da dire: tanto meglio. E proprio perché si tratta di una scelta politica che, certamente, avrà il suo peso nella prossima campagna elettorale, ma che non ha alcunché di estemporaneo o strumentale. Al contrario, è una mossa elettorale sacrosanta e intelligente, oltre che coraggiosa, che nasce da una seria riflessione e che rimanda a un sistema di valori condiviso. Ecco, dunque, tre buone ragioni per apprezzare la mossa di Bersani. Duemilaundici un altro lungo anno di "porte chiuse" ai diritti dei migranti e dei richiedenti asiloRAPPORTO LAMPEDUSA NON è UN'ISOLA Ieri, 20 giugno, in occasione della giornata mondiale del rifugiato promossa dalle Nazioni Unite, si è tenuta, presso la Biblioteca del Senato, la presentazione di Lampedusa non è un’isola. Profughi e migranti alle porte dell’Italia. Si tratta di un rapporto dedicato agli immigranti e ai richiedenti asilo redatto da A Buon Diritto Onlus sotto la direzione di un comitato scientifico composto da Laura Balbo, Luigi Ferrajoli, Tamar Pitch, Giorgio Rebuffa, Eligio Resta e Stefano Rodotà. Un vero e proprio dossier dei fatti, delle cronache e degli avvenimenti istituzionali, accaduti nel 2011. Diritti, dal Pd un passo avantiLuigi Manconi
Lo dico subito e senza tentennamenti: considero il documento Per una nuova cultura politica dei Diritti un notevole passo avanti. Per argomentare questa affermazione, parto da una premessa fatalmente (e un po’ ignominiosamente) autoreferenziale. Un secolo fa, intorno al 1995, presentai al Senato due proposte di legge, rispettivamente sul Testamento biologico e sulle Unioni civili. L’iniziativa suscitò appena una certa curiosità: ma sul piano legislativo, va da sé, non se ne fece nulla. E’ un dato imprescindibile, credo, perché dà la misura, per un verso, di quali e quante resistenze incontri la volontà di legiferare su quelle materie; e, per altro verso, di quanto sia maturato l’orientamento dell’opinione pubblica e persino quello di una parte della classe politica tradizionalmente arretrata, se non sorda, rispetto a quelle istanze. La musica è leggera. Racconto su mezzo secolo di canzoniLa musica è leggera. Racconto su mezzo secolo di canzoni
Mario Bonanno http://www.sololibri.net/La-musica-e-leggera-Racconto-su.html Luigi Manconi è matto da legare: il suo “La musica è leggera” (Il saggiatore, 2012) è una bibbia, un tomo di enciclopedia (oltre cinquecento pagine), un flusso ininterrotto di coscienza, una gara di fondo sull’autostrada della canzone. Con quello che contiene ne scrivi tre di libri musicali, altro che. E poi volete saperne un’altra? Se è vero che la musica è leggera (su questo aspetto non ci giurerei, ma ci torno in ultimo), la vena di Manconi lo è di più. Manconi è nato per scrivere, prova ne sia il “taglio” fluido e fluviale che imprime alle parole, che scivolano via senza incappare in ostacoli. Meno che mai in quelli tipici della saggistica musicale made in Italy: cerebralità & pretenziosità al prezzo di una. |

















