Immigrazione: il reato di clandestinità non sarà retroattivo
[28/07/08] Il reato di immigrazione clandestina non si applicherà a chi è già in Italia, i commissari per i Rom avranno poteri in tutta la Regione. Nessuno, poi, intende processare o espellere battaglioni di badanti La raffica di precisazioni sul pacchetto sicurezza varato a Napoli dal Consiglio dei ministri è arrivata dal sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano nel corso del Match Point con il vicepresidente del Senato Emma Bonino, visibile sul sito del Sole 24 Ore. Nel pacchetto ha prevalso il realismo, dice la Bonino, ma "ora occorre rompere il messaggio di "giustizia fai da tè" e tornare a una comunicazione rigorosa, ma non di criminalizzazione delle etnie".
Nell’introduzione del reato di immigrazione clandestina, ha detto Mantovano, il Governo ha "sag-giamente consegnato" questa ipotesi di reato nelle mani del Parlamento, che sarà chiamato a valutare la congruità dello strumento con il fine da raggiungere. La disposizione, comunque, colpirà i clandestini che giungeranno nel Belpaese dopo l’entrata in vigore della norma e non chi è già qui. No, dunque, a un giro di vite sulle badanti, ma sarà perseguito chi dietro la veste di assistente agli anziani nasconde attività illecite.
Sì, invece, a una stretta sui matrimoni di comodo. Saranno, comunque fondamentali, ha sottolineato Mantovano, gli accordi bilaterali per fermare a monte le partenze e per non trovarsi a dover regolamentare l’emergenza a valle quando è troppo tardi. Saltata l’ipotesi del commissario nazionale per i rom, i commissari nelle grandi città, in tutto 3 o 4, saranno i prefetti con poteri nell’intero territorio regionale. Cureranno soprattutto, spiega Mantovano, gli aspetti di accoglienza di chi, regolarmente in Italia, aspira a una vita decorosa.
A loro sarà anche affidato un lavoro di raccordo tra i vari enti territoriali per evitare che ci siano guerre fra comuni nella localizzazione e gestione dei campi. Sui nuovi poteri ai sfaldaci, per Mantovano ora i primi cittadini possono dare risposte compiute alla cittadinanza. La polizia locale, sottolinea il sottosegretario all’Interno, potrà partecipare ai piani coordinati di controllo del territorio con pari dignità rispetto alle altre forze di polizia, compresi strumenti operativi come l’accesso ad alcune banche dati del Viminale.
Sul fronte dello status di rifugiato, attacca Emma Bonino, "ci si muove in acque grigie". La senatrice radicale del Pd chiede di rivedere con urgenza la norma sul rifugiato che dovrà impugnare il rigetto della domanda di asilo dal Paese d’origine, disposizione che viola la convenzione delle Nazioni unite sui rifugiati.
Massima apertura da parte di Mantovano per valutare la congruità della norma. Solo un ricordo lontano, registra con soddisfazione la Bonino, la sospensione di Schengen per i controlli alle frontiere agitata in campagna elettorale. "Non è in agenda - precisa Mantovano - e non si può affrontare una politica sulla base di una sospensione di Schengen". Sullo stralcio dal decreto legge della sospensione dei processi in - corso per consentire all’imputato di patteggiare, avvertita da molti come una norma ad personam, Mantovano risponde secco: "Non c’é". La Bonino aggiunge: "La speranza è che non riappaia".
Il Sole 24 ore - - Migranti
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