HOME            L'ASSOCIAZIONE            L'AGENDA            LE LIBERTÀ            COLLEGAMENTI            CONTATTACI

Altri Articoli
Links correlati

Immigrazione: Amato; necessaria legge apposita per i nomadi

[08/02/07] La legge sui nomadi è allo studio. È l’ipotesi alla quale sta lavorando il governo, secondo il ministro dell’Interno, Giuliano Amato. Amato ha definito i nomadi "il test della coscienza degli italiani", perché, ha spiegato, "oggi sono visti come accadde agli italiani a Chicago: se italiani voleva dire mafia, nomade vuol dire ladro". Una legge è necessaria, assicura Amato, "quando decidono di concorrere più stabilmente alla vita di un paese". Questo non toglie che "se rubano - ha detto - devono essere trattati come ladri, distinguendo da chi non lo fa: un paese maturo sa fare anche questo". D’amore e d’accordo, ieri, in attesa di affrontare il nodo cpt, i ministri Paolo Ferrero e Giuliano Amato hanno illustrato, all’assemblea del Tavolo per l’immigrazione, le imminenti novità legislative. Se infatti sui controversi centri di permanenza temporanea tra il ministro della Solidarietà sociale, Ferrero, e il ministro dell’Interno, Amato, non c’è ancora un’intesa, sul resto della modifica della Bossi-Fini l’accordo sembra essere stato raggiunto a iniziare dallo strumento legislativo scelto: un ddl delega che arriverà entro febbraio, come ha annunciato Amato, per superare l’ostruzionismo in parlamento. Ancora lontane invece le posizioni sui cpt: si attendono le conclusioni della Commissione, guidata da Staffan de Mistura, che ha svolto l’indagine. "Dopo le proposte della commissione - ha detto Ferrero - si discuterà ancora: l’attuale situazione andrà modificata significativamente". Il dopo-cpt. Tutti d’accordo sullo scarso rispetto dei diritti nei centri, ma il dibattito è ancora aperto per come superarli. C’è chi ipotizza le carceri come posto per l’identificazione o chi pensa a cpt più "umanizzati". La Commissione, che presenterà oggi la relazione al ministro Amato, è ancora al lavoro per sciogliere il nodo sull’alternativa ai centri e su chi vi dovrà essere ospitato. Soggiorno turistico addio. Largo alla "dichiarazione di accesso", che il turista presenterà alla frontiera quando arriva in Italia per rimanere meno di 3 mesi. È un adempimento comunitario per il quale l’Italia rischia la procedura di infrazione. I soggiorni saranno poi più lunghi per chi lavora: fino ad un anno per gli stagionali, fino a tre per gli impieghi a tempo indeterminato. I ricongiungimenti familiari saranno della stessa durata del permesso di soggiorno della persona con cui si ricongiunge. Una "rapina", poi per Amato l’attuale costo, pari a 70 euro, dei permessi di soggiorno: si pensa, ha detto il ministro, di trasferire le competenze ai comuni per ridurre i costi. L’obiettivo: creare un’immigrazione legale. Badanti fuori flussi. La programmazione dei flussi sarà triennale. Le badanti non saranno conteggiate in queste quote. Si prevedono graduatorie che permetteranno al migrante di programmare l’arrivo in Italia. Va creato un meccanismo, secondo Amato, che funzioni durante tutto l’anno. Ritorna lo sponsor. Può essere individuale, collettivo ed istituzionale. "Possibile - ha detto Ferrero - anche l’autosponsor, ossia il permesso di soggiorno per ricerca di lavoro. Si potrà venire in Italia per trovare un lavoro avendo mezzi per il sostentamento durante questo periodo". Le norme sull’asilo politico, invece, non rientreranno nella riforma della Bossi-Fini, ma faranno parte di un decreto attuativo delle norme comunitarie e da un ddl che lo affiancherà. Inoltre, sarà abolito il diritto speciale: degli immigrati si occuperà il giudice ordinario. Fra le altre modifiche annunciate, l’elettorato attivo e passivo per i lungo soggiornanti.

Il Mattino - - Migranti


Sito gestito da
iworks
Scrivi al webmaster
© 2002-2008 A Buon Diritto
Associazione per le libertà
Via dei Laghi, 12 - 00198, Roma
abuondiritto@abuondiritto.it
Tel. 06.85356796 Fax 06.8414268